Finisce il ricreativo, principia il curturale

Ma un bel dibattito politico no? Perozziani di tutto il mondo, se, come pare, questo sito sta doventando un punto di riferimento imprescindibile nella società non solo underground del nostro continente (e penso che presto il webmaster dovrebbe tirare su la versione cinese del nomedelpelozzi) credo che non dovremmo esimerci dall’affrontare le più spinose quistioni di attualità politica alla vigilia delle elezioni. Insomma, vogliamo o no essere un faro di luminosa cultura nella notte della repubblica…

Mi permetto dunque di principiare il dibattito: pole l’accoppiata pandoro + nutella esse pari al connubio stiacciata con cecina + spuma bionda sant’antonio?

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6 Comments

  1. vaffansons

     /  9 aprile 2008

    Per me il salato resta il migliore e la spuma, ti devo correggere, al cedro è sempre una panacea.
    Ma tornado all’altro curturale da venerdì avremo un paio di giorni in cui non potremo più fare propaganda quindi mi permetto di consigliare questo sito che tratta dell’argomento: http://eiacuelezioniprecoci.blogspot.com/

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  2. parrucca

     /  9 aprile 2008

    Come esimersi da un dibattito cotanto curturale?
    Inizio col reduarguire il vecchio larry: la spuma al cedro è un sì una panacea, ma la domenica mattina al Bar Mauro; il trittico proposto da Tatone è impeccabile, stiacciata+cecia+spuma bionda è ineguagliabile. Sarà che vivo tra genti che se gli parli di cecìna pensano che tu ti riferisca, errando accento, all’amena località sita a sud del porto di Pisa, sarà che la cecia mi ricorda le poverate, sarà quel che sarà, ma il mio voto va al salato trittico, senza dubbio alcuno.
    Ho detto.

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  3. !dere

     /  10 aprile 2008

    devo di che io al BARRE la domenica mattina osavo il triangolo anche con uovo al sapor di salmonella e di colore dubbioso (ma ho sempre imputato al fatto che sono daltonico quindi commestibile) però io alla cecina +spuma darei la ditattura (visto il tema politico che siamo affrontando) con ministri:

    alla cultura: stiaccia e mortazza
    all’istruzione: zuppa (possibilmente in sagra)
    all’interno: lasagna della nonna (una qualsiasi tanto non la sbagliano mai)
    alla difesa : fagioli all’uccelleto (facilmente capibile il perchè)
    alla pubblica istruzione: maionese triglia

    a capo del senato: pizza della tana
    a capo del parlamento: un bel fiasco che si ragiona meglio

    presidente della repubblica: calzone del montino

    elettore un po’ deluso

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  4. tatone

     /  11 aprile 2008

    dere, maiale come m’hai fatto venì fame! in questo momento (è mezzogiorno) mangerei tutto codesto governo ma soprattutto il triangolo salmonelloso del barre che, per continuare la tua metafa, dichiarerei inno nazionale

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  5. parrucca

     /  11 aprile 2008

    …oh ragazzi ma ci siamo dimenticati della patatina fritta nell’unto dell’arrosto!

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  6. !bittone07

     /  18 aprile 2008

    Ma la mattina la “bifetta” nutellata inzuppata nel capuccio? lo so lo so il trittico è il trittico, ma io la mattina se non parto con il dolce…..e poi dieci/dieci e mezzo, cascasse il mondo, stiacciata con cecina + spuma bionda, non c’è paragoni.
    Certo che con il governo alla Dere il concorso “pippolini” di parrucca ,(anche sin patata arrosto affogata nill’olio),mi va un pò a tarabaralla!

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