Capod’aglio a Figline con i soliti ignoti ed il mitico “vomitino”.

Oo oooHHH! ragazzi! la mi voglio scusare subito avanti principià questo racconto sulla mia mancata e pronta narrazione delle vicessitudini in quel di Figline nell’ultimo dell’anno 2007 e perchè no anche nel primo del 2008, sapete sono un ragazzo molto impegnato, la palestra,il calcetto,lo snow,festicciole varie,pubetti,claudia eh eh!, a già…. il troppo lavoro, comunque ecco come l’ho vista io:
Partenza da Pisa il 31 pomeriggio scortato dai Tozzi e di buon passo kilometro kilometro, velox velox, uscita incisa, Figline dove parcheggiamo.Già rispetto a Pisa la temperatura era molto più bassa e tempo zero the family Tozz e Bitt inforcano il primo barretto per uno sniappino e nel mentre i Tozzi iniziano ad informarsi per trovare un giacilio dove passare parte della nottata, certo li capisco, come non dargli ragione….accampati al “bar del perozzi” nella promiscuità e nella completa mancanza di privacy o in un bel residence comodo dove sfogare chissà sessualità arretrata, lontano da bimbi piagnucolosi,smoccicosi e vomitellosi. Ben fatto Tozzi ogni tanto si può.
Sistemati i Tozzi, tomi tomi, cacchio cacchio ,arrampichiamo fino al bar del perozzi dove la festa era già nel pieno degli aperitivi e dove ad accoglierci un nugolo di Livornesi Pisani Padovani Fiorentini spagnoli pescaresi eran un tutt’uno nel torpiloquio e nello scambiarsi brindisi con la scusa di vuotare il bicchiere e farsi fare prontamente una nuova mistura (beverone) dai due barristi della serata ovvero Parrucca e Allergia.
IIiiiiiiiinunangolino se ne stava con il cicchino e il suo beverino vaffanson che quasi con aria aristointellettuale,cioè con la cicca in tralice, mi invitava ad alzare i calici e vai alla così con il resto della ciurma.Nel mentre i due barristi di prima, calati nella parte con naturale interpretazione, a naso inventavano alchimie, anche se per dire il vero a naso io me le sono anche bevute le loro alchimie. Pensare che per fare il coscenzioso io e non solo io, come prima bordata ci siamo intrangugiati un semplice prosecchino con succo d’aaaaarancia dicendo….eh eh fuppi noi così non ci gonfiamo subito! solo che disonestamente ibarman subito dopo mi ha fregato con una sorta di negroni che mi fà pillo solo a ripensarci..cci..,comunque mi rallegravo del fatto che l’allegria dilagasse nel bar e che anche le “femmine di maschio”,(citazione Toniolana), seguissero il passo dei maschi. Tutto procedeva per il meglio, io bevevo e magnavo i pistacchi, il tozzo magnava i pistacchi e beveva , raffa magnava le patatine beveva e inculava i pistacchi, ibarman soprattutto bevevano, (allergia no! no!, lo sai che le noccioline ti fanno male e poi ti gonfi tutto! via gonfiati cor serse!!!),livornesi figlifiorentinesi non da meno avevano sempre una mano occupata dal bicchiere e con sarcastico sfottò sparlavano e ridevano su non sò bene quale improbabile argomentazione stesse trattando Bernardo, già come non ricordare Bernardo, l’avevo lasciato (o preso insomma), sull’arrampicata che porta al Bar mentre modello lombricone a retromarcia si strascicava con le sole mano, mentre adesso, dopo un anno ritrovarmelo davanti autodeambulante che gironsolava per il bar quasi non mi pareva verosimile, bè!!! gli avrei potuto dare una crocchia in testa per ricreare la misma atmosfera dell’anno passato ma non mi sembrava in linea con lo spirito natalizio! scherzo Bernard, sarà per il prossimo anno!
Ogni tanto qualche fotoflesssccciata di maria e company ci riportava alla realtà di pose innaturali e facce gotelle scatenando ogni qual volta la reazione a catena del pubblico femminile con altre foto,prima soli,poi accoppiati,poi inversione di coppia,poi solo omini,solo donne, pareva di dovè fà una gang bang!
Via! via! finalmente con un giuoco di specchietti dal basso stroncapane manda il segnale che lapappalecotta e tutta l’allegra brigata si precipita più o meno già storta sulla piazza di figline, boia che freddo che fà quasi zero è?! Attraversata veloce della piazza e siamo da stroncapane dove ci ha riservato solita sala apparecchiata e palchetto per le fiatelle canore. Ci si dispone a tavola,perozziani nel sottopalco, io capo testa con a destra raffa e a seguire Ro,(scusate-allergia), alla mia sinistra Parrucca, nella parte centrale le donne perozziane e in curva sud gruppo del tirreno e autoctoni.(dai su per giù!).Segnati i posti e guai a chi li tocca iniziamo a montare l’accrocchio modello canta tu sul palchetto dei penitenti,…dhe ir filo di uà uncipassa….no! stioccalo di uà! Bittore attento! così cade! stioccaci sotto questo si, si, passa la prolunga sulle cape…appiccia l’interrutto-re, ecco ora funge.(ma come ca… si parla!) Dhè! come mangi!!!
Si imprincipia a fare ammattire stroncapane con le ordinanze e nell’attesa il vinello e i brindisi al fine anno si sprecano, non mi sovviene se e chi abbia ordinato antipasto o primi piatti, di sicuro mi ricordo dei secondi, ANCHE QUELLI A SPRUZZO, comunque dopo i presunti primi tra una cazzata e l’altra raffa mi invita ad un cicchino fuori a zero graus, tempo di appicciallo che vaffanson inizia a parlare al cellulare con aria strana e un pò barcollona, tipo per capissi iir povero Alberto del Bar Mauro ai tempi d’oro, ma la cosa che mi stupì ed ancora me la ricordo, è che io pipao dal freddo e illoRaffa se ne stava tranquillamente a giubbotto aperto continuando a sparlottare presumo con bottici e compani. Finita la cicca e rotto di aspettare raffa ed il suo cell. rientro da stronca, giro di bevute e vai con i secondi. E’ stata una emozione vedere quei bei filetti in salsa fumanti accompagnati da non mi ricordo più quale contorno gustoso e fumante anchello….io:ma dov’è raffa, il filetto si fredda…allergia:come!? è al cairo?!!…parrucca:MMMhhh!!!, ragazzi un ve lo vorrei dì ma è segnaccio! otoz:Tranqui! ecchilo, all’improvviso raffa appare nella sua forma spletita con il sorrisino beffardo, modello a me non la si fà
e tutti ci buttiamo nel piatto commentando ed apprezzando tanto di culinaria.Io nella mia voracita’ come la maggiorparte dei commensali in du ballini si finisce la portata, allergia con il suo metabolismo da ruminante è li che ancora chiacchera e mangia il suo mezzo filetto,(che peccato,era così invitante),
anche vaffanson ha quasi finito, ma lo si vede che è un pò in difficoltà, ovvero parrucca nota subito che l'”ALIEN” a preso possesso del povero più bianco della sciarpa di raffa vaffa e stà per uscire! Noooo!!! scatto di rene e parrucca si spinge indietro, io prima mi stupisco dello scatto di rene di parrucca e poi modello contorsionista di matrix, ioMio, schivo quell’idrovola da pompiere che esce con tutta la sua potenza ed incazzatura dalla boccuccia di raffa e mi piego sulla sinistra, giurerei di aver visto la faccia del diavolo nella testa di ponte che mi passava sopra la capoccia, che urlava fino ad interrompere la sua agoscia sul parapetto del palchetto dei cantori. Che roba, tutti impietriti nel vedere quel montarozzo di patè di fegato che burroso e fumante se ne stava tranquillamente accovacciato sulla base del parapetto……ma il più impietrito e stato allergia che senza fare una mossa ed ancora con il boccone in bocca ed un pezzo di ciccia inforchettata, con occhio truce un pò storto guarda raffa, guarda il filetto,riguarda raffa e dice:mmhh! mi sà che non ho più fame!!!
Nel mentre tutto baldansoso e fiero di se si accinge alla sala l’ignaro stronca con il suo carico di spumanti per il brindisi della mezza, venendo in direzione amico parrucca che prontamente mi prende quasi sottobraccio per fare scudo allo scempio e come se nulla fosse accaduto asseconda stronca nei suoi consigli su come gestire lo spumante e su come non fosse il caso di sporcare la sala con eventuale fiume di bollicine per le terre. OOOragazzi! non sapevo se ridere o piangere dalle risate, parrucca già mentre stronca parlava immagino pensasse: ora confesso ora glielo dico che siamo delle merdacce, non è colpa mia, rimedierò con un pò di segatura, in realta ha confessato a stronca molto dopo il fattaccio e solo perchè ha dovuto giustificare l’uso di paletta secchio e segatura usata prontamente dalle bimbe che hanno fatto il possibile, compreso qualche foto,per uccidere l’ormai blob che iniziava a divincolarsi tentando la fuga via mattonella. Finito l’attimo curturale dei botti e brindisi,(baci baci con il mio “more cla”), imprincipiamo il ricreativo, ma raffa dopo un apparente tentativo di dialogo con stronca che gli aveva chiesto sulle sue condizioni psicofisiche se ne esce con uno scarpallaccia e suoni gutturali strani, stronca con la mano sulla spalla di raffa: si si ho capito non ti preoccupare!, da quel momento raffa lo ritroveremo abbondantemente perso nel suo separè fino alla mattina del 2008….buon ano raffa sogni d’oro, sogni d’oro a tutti.
….le lunga (FINE PRIMA PARTE) NELLA PROSSIMA PUNTATA: UGOLE ROMBANTI-BICCHIERE DELLA STAFFA AL BAR-GITA ALLA CASA DI STING.

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8 Comments

  1. vaffansons

     /  14 Febbraio 2008

    Grande Bitto, ti fai attendere ma ne vale la pena.

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  2. tatone

     /  14 Febbraio 2008

    Bittissimo, m’hai fatto schiantà. Come sempre. Sulla “testa di ponte” c’ho addirittura pianto

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  3. parrucca

     /  14 Febbraio 2008

    Bittone sei riuscito in un’impresa impossibile: mi hai fatto ricordare di ave’ l’addominali! Sei il mio narratore preferito!

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  4. Vero

     /  14 Febbraio 2008

    Bitto, ma la pescarese sarei io??? 0_o

    Comunque sia, questo post dovrebbe entrare di diritto nelle antologie scolastiche. Attendo con ansia il seguito!!!

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  5. parrucca

     /  14 Febbraio 2008

    L’ho riletto e m’ha rifatto morì. secondo me siamo di fronte a una pietra miliare della letteratura “itagliana”. La faccia mefitica del superbolo raffiano è degna del miglior Poe.
    Grande bittone.

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  6. !dere

     /  15 Febbraio 2008

    non ho parole del sublime racconto del’illustrissimo narratore mi pareva di essere li ho persino sentito i nefasti odori dell’interiora di raffa.. ovviamnete attendo con ansia la seconda parte magari qualcuno arricchisca con foto il racconto

    dere

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  7. Io c’ero, nel sublime momento del rocambolesco “vomitino” prontamente oscurato dagli impavidi ometti presenti..per fortuna ero fuori al freddo e al gelo a fumare l’ultima sigaretta dell’anno e a fare mille maledizioni e scongiuri alla mia sfiga imperitura..ripeto…PER FORTUNA!!! altrimenti avrei continuato l’opera del povero Raffa…tanto per essere solidale.!
    Complimenti al narratore che mi ha fatto scompisciare dal ridere, attendo anch’io la seconda parte desiderosa di essere menzionata per meriti artistico-vocali-gutturali.
    Luana

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  8. tozza

     /  25 Febbraio 2008

    Mitico bitto grazie,m’hai fatto schiantà!Che poesia!!

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