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Qui lo scrivo e qui lo nego.

La Roma vincerà la semifinale con il liverpool ai rigori e vincerà la finale con il Bayern Monaco, ovviamente 7 – 0

Statuto Zingaro

Diamo giustamente maggiore visibilità allo Statuto e soprattutto un ringraziamento a colui che lo ha scritto.

STATUTO ZINGARO
TITOLO I. PRINCIPI FONDAMENTALI

Articolo 1. Costituzione: Gli Zingari, nell’esercizio del proprio potere sovrano e demogratio, si autocostituiscono come “Banda o Gruppo” e accettano come vincolanti in perpetuum le disposizioni promulgate nel presente Statuto.
Articolo 2. Composizione: Agli effetti del presente Statuto gli Zingari sono (in rigoroso ordine alfabetico): Bittissimo (o Baluba), Dere (o Dele), Erigo (o Rove), Muro (o Ometto), Parrucca (o Asciano), Puglia (o Puglia), Tatone (o Fiammata), Tozzo (o Effettogel) e Vaffanson (o Larry). Non esistono altre condizioni oltre quella (permanente) di Zingaro e quelle di “Mastro Zingaro” (temporanea) e “Zingaro Latente” (eventuale). L’incorporazione di nuovi Zingari dovrà essere decisa per unanimità e ratificata pubblicamente da tutta la “Banda o Gruppo” davanti alla porta del Bar Mauro. Non si prende in considerazione la decadenza da tale condizione: chi è stato Zingaro una volta sarà sempre Zingaro .
Articolo 3. Scopo: Lo Statuto Zingaro riconosce come scopo essenziale delle presenti norme la definizione delle regole afferenti al disegno delle c.d. Zingarate. Pertanto, a tal fine non risulta necessario inserire un catalogo autonomo di diritti e doveri degli Zingari.
Articolo 4. Oggetto: Agli effetti del presente Statuto deve intendersi per Zingarata ogni inziativa che includa almeno una notte in cui non meno di quattro Zingari dormano assieme nel territorio di una provincia ove nessuno di essi risieda abitualmente, fatto salvo quanto eventualmente disposto in futuro sulle “Zingarate km 0”.
Articolo 5. Funzionamento: Nei casi in cui non sia espressamente prevista una maggioranza diversa, le decisioni della “Banda o Gruppo” saranno adottate a maggioranza semplice. Le deliberazioni dovranno svolgersi sul gruppo di uozzappe. Per le eventuali modifiche del presente Statuto, una volta entrato in vigore, sarà necessaria una maggioranza dei due terzi della “Banda o Gruppo”.
TITOLO II. PRINCIPI OPERATIVI

Articolo 6. La meta e il calendario della Zingarata verranno proposti a turno da uno Zingaro mediante un principio di rotazione da applicare in conformità alle regole previste nel presente Statuto.
Articolo 7. Non più di nove mesi dopo l’ultima e non prima di tre mesi dalla scelta della successiva Zingarata verrà celebrato un acchito in luogo da stabilire. Mese e anno dell’acchito dovranno essere proposti da almeno cinque Zingari. La convocazione definitiva dell’acchito sarà approvata mediante unanimità presenziale o virtuale, richiederà il nulla osta degli Zingari residenti all’estero e prevederà un gettone di veto per ogni acchito da parte degli Zingari residenti al di fuori della provincia di Pisa. Se dopo tre mesi dalla prima proposta di convocazione non si è giunti a una decisione unanime riguardo alla data, l’acchito sarà valido se vi partecipano almeno sette Zingari.
Articolo 8. Lo Zingaro che vince l’acchito sarà nominato “Mastro Zingaro” e ricoprirà tale carica fino al termine della Zingarata da lui scelta. Il Mastro Zingaro proporrà agli Zingari il calendario e la sede della Zingarata nascitura entro tre mesi a contare dalla data dell’acchito .
Articolo 9. Una volta pervenuta la proposta a tutti gli Zingari –varrà a tal fine il double check del uozzappe– si aprirà ufficialmente il periodo di “pre-Zingarata” che si protrarrà fino a trenta giorni prima della data iniziale di proposta di Zingarata. La proposta iniziale di Mastro Zingaro potrà essere respinta dai due terzi della “Banda o Gruppo” entro venti giorni dalla notificazione della proposta iniziale. È possibile cassare con la stessa maggioranza una seconda proposta, entro gli stessi termini della prima, presentando una proposta alternativa e condivisa. La terza proposta di Mastro Zingaro non è cassabile ma se non ottiene l’adesione di almeno quattro zingari il proponente decadrà dalla condizione di Mastro Zingaro.
Articolo 10. Ai fini di quanto previsto dall’articolo 9 sono scorporabili la meta e il calendario della Zingarata, potendosi così produrre la decisione definitiva su una delle due voci in forma indipendente dall’altra.
Articolo 11. Una volta terminata la Zingarata –o una volta perduta la condizione di Masstro Zingaro– si applicheranno le disposizioni previste nell’articolo 7 con l’unica differenza che l’ultimo Mastro Zingaro non parteciperà all’acchito successivo e così via fino all’acchito in cui gli ultimi due zingari rimasti si giocheranno l’ordine delle due ultime Zingarate del ciclo.
Articolo 12. Terminato un ciclo completo di Zingarate verranno riapplicate le regole contenute negli articoli 6 e ss. (ma s’avrà già 60 anni…).
TITOLO III. SANZIONI

Articolo 13. Lo Zingaro che non partecipa ad una Zingarata non potrà partecipare all’acchito successivo.
Articolo 14. Lo Zingaro che non partecipa a due Zingarate consecutive non potrà partecipare ai due acchiti successivi né potrà opporre osta o veti durante la pre-Zingarata seguente all’ultima Zingara a cui non ha partecipato.
Articolo 15. Lo Zingaro che non partecipa a tre Zingarate consecutive acquisisce la condizione di “Zingaro Latente”: conterà a effeti di quorum ma perde ogni diritto di voto, veto e proposta. Nella prima Zingarata a cui ripartecipa dovrà offrire un giro di Gin Hendricks o affini a tutti gli Zingari.
TITOLO IV. DISPOSIZIONI TRANSITORIE

I. La presente proposta di Statuto dovrà essere pubblicata dallo zingaro proponente sul gruppo di uozzappe “Zingari”. Dal giorno successivo alla pubblicazione decorrerà un termine di trenta giorni per presentare emendamenti e modifiche al testo pubblicato.
II. Gli emendamenti e le modifiche potranno essere proposte individualmente o da cordate di zingari (nel qual caso dovranno riportare i nomi degli zingari firmatari).
III. Tutte le proposte di modifica del presente Statuto dovranno essere realizzate tramite uozzappe o, laddove ve ne siano le condizioni, presenzialmente. In tal caso, ogni proposta formulata presenzialmente da una pluralità di zingari dovrà essere notificata sul gruppo di uozzappe per poter essere considerata ufficiale..
IV. Decorso il termine di cui alla I Disposizione Transitoria, lo zingaro proponente sottometterà a votazione il testo della nuova proposta di Statuto articolo per articolo (con le eventuali proposte di modifica alternative).
V. Le decisioni relative all’approvazione dei singoli articoli saranno adottate a maggioranza assoluta.
VI. Terminata la votazione dell’articolato si dovrà procedere, entro i cinque giorni lavorativi seguenti al giorno successivo alla votazione dell’ultimo articolo, all’approvazione finale dello Statuto definitivo.
VII. L’approvazione dello Statuto definitivo richiederà la maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto.
VIII. Le norme di questo Statuto entreranno in vigore il giorno successivo alla sua approvazione definitiva.
IX. Lo Statuto definitivo approvato dalla “Banda o Gruppo” sarà pubblicato su http:\\www.ilnomedelperozzi.com (se va ancora altrimenti un importa).
X. Ai fini di quanto previsto nell’articolo 7, i termini relativi alla convocazione della prima Zingarata sulla base delle norme del presente Statuto decorrono dal giorno della sua entrata in vigore.

Mistero della fede

La domanda è cosa ci fa Roggero sul pulpito di una chiesa?

La memoria

La bilancia oggi mi segnala che sono sceso poco sotto gli 80 kg. Era da più di un anno che non succedeva e sono piuttosto contento.
Il peso è giusto, solo che è distribuito male. Sono magro ma con una pancia prominente. Non sono certo in forma, la barba inizia ad imbiancare, i capelli diradano e cerco di mascherare la calvizie incipiente tagliando i capelli cortissimi, e sono arrivato a portare gli occhiali bifocali.
I cinquanta sono alle porte e domani faccio una cena con gli amici storici.
Gli Zingari.

Non siamo tutti.
Quello è quasi impossibile.

Ci troviamo in quattro e scegliendo un punto intermedio ognuno farà almeno un’oretta di macchina e un centinaio di km per incontrarci e cenare insieme. Uno viene addirittura dalla Spagna.
Per gli altri le situazioni sono diverse. Ad uno torna la moglie brasiliana, un altro è a trasportare api, che per qualcuno a tavola significa che è a trombare, un altro doveva stare con la figlia e un altro paio vivono troppo distanti con relative famiglie per venire ad una semplice cena.
Ci troviamo tutti insieme, ogni tanto, fino a qualche anno fa per i matrimoni, in alcuni casi per i funerali, qualche volta a cena e quasi sempre almeno una volta l’anno per una zingarata.
Tutti insieme è difficile, ma riusciamo sempre a connetterci.
Abbiamo in comune la città natale, alcuni di noi sono stati vicini di casa, compagni di classe o di università, abbiamo quasi la stessa età e pur essendo andati a vivere in città diverse, uno addirittura in un paese straniero, qualcuno è sposato, qualcuno ha figli, ma come dicevo cerchiamo di stare sempre in contatto.

Ma soprattutto, ogni volta che siamo insieme parliamo sempre almeno di una cosa, le cazzate che abbiamo fatto in gioventù.

L’ultima cena non ha smentito le aspettative.

Io sono quello che parte da più lontano e stranamente sono quello che quasi sempre arriva prima. Sarà perché mi preoccupo del traffico, sarà perché sono previdente e non mi piacciano i ritardatari così di solito parto sempre in netto anticipo.
L’ultima volta non è stata un’eccezione, ma essendo previdente mi ero portato un libro ed ho passato qualche minuto di attesa leggendo.

L’ultima volta che ho visto alcuni degli Zingari era inverno ad una cena, e qualcuno era con la relativa compagna.

Finalmente arriva la prima macchina.
Scende il primo e lo vedo ancora più in forma dell’ultima volta.
Io non faccio sport e non faccio diete (anzi mangio e spesso mangio male) e quindi non posso permettere di vantarmi della mia forma ma credevo di essere passabile per la mia età.
Scende il secondo sempre impeccabile, con la solita camicia bianca ed anche lui è in ottima forma.
Dopo pochi minuti arriva l’ultimo e lui è proprio magro, ma roba che probabilmente l’ultima volta che l’ho visto aveva una decina di chili in più, e sono passati pochi mesi. Addirittura è sotto i 70 chili (invidia).
Forse i miei ricordi mi ingannano ma sono sicuri di averli visti tutti e tre con molti più chili addosso di quei pochi che hanno adesso.
Di solito uno peggiora con l’età. Loro sono come il vino?
Certe volte penso di incontrami con gli amici ed uno si aspetta di vedere cinquantenni ormai vecchi, grassi e pelati e te speri di fare la tua porca figura perché ancora ti mantieni, invece tra i quattro sono quello messo peggio.
Sono io il cinquantenne grasso e pelato?
Non credo che mi metterò a dieta o inizierò a fare sport ma fondamentalmente sono più invidioso che contento per loro.
Merdacce!

Dopo i soliti abbracci e i saluti di rito andiamo a mangiare una pizza e con le gambe sotto il tavolo parliamo come sempre del passato.
Ma questa volta l’idea è quella di coinvolgere anche tutti gli altri e scrivere quello che di solito raccontiamo a voce.

Questo è il motivo perché sono con le mani sulla tastiera qui davanti al computer in questo momento.

Di storie ce ne sono infinite, e la maggior parte sono divertentissime, ma una cosa è raccontarle tra di noi che le abbiamo vissute e le abbiamo ripetute in continuazione, un’altra cosa è scriverle.

Ovviamente è più facile raccontare qualcosa che hai vissuto in prima persona di cui te sai tutto, eri al centro dell’attenzione o avevi la visione dell’interna scena e quindi ti ricordi perfettamente e per questo motivo scrivo questo:

Sono passati diversi anni. Era estate eravamo in campeggio in Sardegna. Un posto dove siamo andati spesso. Forse il posto dove abbiamo fatto più vacanze tutti insieme e dove siamo tornati in gruppo o in pochi anche dopo diversi anni.
Non mi ricordo l’anno, ma non era la prima volta che ci andavamo. Eravamo parecchi.
Il primo anno eravamo andati in 10 con 5 moto, poi siamo tornati gli anni successivi sempre più organizzati, con auto e tende più grandi ma soprattutto con amici che erano già sul posto.
Quella sera, la volevo prendere grossa.
Qualcuno aveva pasteggiato a cointreau o liquore simile nelle sere precedenti e così avevo deciso di pasteggiare a vodka. O meglio ad aranciata e vodka.

Quanto ero giovane e stupido. Adesso non sono più giovane.

La cena andava bene. L’aranciata aiutava l’alcol ad entrare in gola con facilità. Non mi ricordo il menù, ma probabilmente era quello che mangiavo più spesso, cioè panini, con qualsiasi cosa all’interno. Mi ricordo però che ero seduto ad un tavolo, quindi ero ospite di uno dei tanti amici che aveva l’attrezzatura giusta per il campeggio.
Da qui iniziano dei flash.

Sono al bar e qualcuno ordina da bere. Una cosa imbevibile ed ovviamente alcolica. Io sono già bello gonfio e mi alzo.

Poi ho un’immagine in cui sono sulla spiaggia e dico: “posso bere all’infinito….”.

poi
BUIO
BUIO
BUIO

La mattina sento qualcuno che mi scuote e dice:
“Che ci fa Vaffason sulla stuoia fuori dalla tenda?”
Lo guardo e non capisco. Non connetto ancora bene. E’ giorno e sono vestito raggomitolato fuori da una tenda che non è la mia.

Come sono arrivato qui?
Mistero!!!.

Cerco di guardare che ore sono, ma stranamente non ho l’orologio.
Che strano ieri ce l’avevo.

Se non erro avevo anche un bracciale d’argento all’altro polso, ero giovane e quando ero abbronzato l’argento risaltava, o così credevo, ma adesso non c’è più nemmeno quello.

Mi alzo. Forse ieri sera ho bevuto veramente troppo e questa mattina ho ancora i postumi.

Voglio andare a fare colazione e cerco il portafogli.
“Cazzo”
Non ho più il portafogli.
Per fortuna sono previdente. Avevo pochi soldi ed ho depositato la maggior parte alla Direzione del Campeggio.
Ma dentro il portafogli ho la ricevuta che attesta il deposito.
Inoltre nel portafogli c’è anche la mia patente.
Non devo guidare perché non ho l’auto ma significa che devo fare denuncia e dovrò rifare tutte le pratiche per riavere il mio permesso di guida.
“Che palle”.
Adesso che mi ricordo, i miei amici, convinti che potessi essere una persona responsabile mi hanno affidato la cassa comune.
Vuoi vedere che anche la cassa comune era dentro il mio portafogli?

Chiamata zingarata trasaccana!

trasacco sant'antonio

Gli zingari sono convocati per la zingarata in onore di Sant’Antonio a Trasacco.

Lo schema prevede: giovedì 15 ore 19,30 il Rove (con coloro che si aggregheranno), passerà dal parrucca a Figline. In loco verrà deciso se proseguire direttamente verso Trasacco (ipotesi più probabile), oppure pernottare a casa del Parrucca e partire per Trasacco di levata il giorno successivo.  Fiammata sbarcherà a Roma giovedì e quindi si recherà a Trasando per preparare l’ambiente allo sbarco degli zingari.

Il pernottamento sarà gentilmente offerto da Fiammata presso la magione familiare.

Il 16 grandi festeggiamenti in onore di Sant’Antonio, balli, bevande e cibo (rigorosamente vegano), come rena.

Il giorno successivo risacca in luogo da definire e la domenica rientro alla base.

Chi non viene becca il foo omonimo.

E zingaratina fu

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Alla fine quattro zingari ce l’ahhno fatta. Assenti giustificati Larry e Muro, ingiustificati il Sola e il Puglia.

Sinossi:

dopo lauta colazione viene definita la prima meta, terme di Rapolano; tappa intermedia Castelnuovo Berardenga alla trattoria omonima, ove i quattro si ingrufiano con scarso ritegno.

Alle terme Rove a farsi massaggiare (a quanto pare senza happy end), e gli altri a mollo nel brodo sulfureo.

Trovato tramite booking albergo 4 stelle a Perugia (offertona 90eurini in 4), lungo aperitivo con Muro neo padre per la terza volta, pizza (bona), e lungo girello nella movida perugina, comprensiva di giro sulla ruota panoramica. Quindi taxi (Muro era già rientrato a casa), versol’albergo. Nuove camere in quanto la precedente non era all’altezza degli zingari e nanna.

Mattina colazione inculata in centro a Perugia, due passi e quindi via verso Cortona. Aperitivo forzato per permettere al Rove e al Dere di caà e pranzo in un ottimo ristorantino scovato tempo addietro dal Parrucca. Quindi rientro alla base, caando prima il Parruca a Figline.

Sicuramente una buona zingarata eno-gastronomica!

Zingarata novembrina

zingarata novembrina

In occasione (21-24 novembre), della scesa del semi iberico è stata indetta e convocata la Zingarata novembrina. Ancora nebulosa la data di partenza; tenuto conto che il Rove venerdì 21 è a un concerto a Bologna, le opzioni sono due: principiare venerdì sera invadendo la casa di Larry a Bologna, oppure dare l’incigno il sabbbato di levata. La seconda opzione viende galdeggiata da Fiammata.

Se la data è nebulosa, nebbia da Val Padana per quanto concerne la meta.

Si dia agio al mega dibattito!